
di Valerio Mastandrea (Italia, 2024) – 92′
Cast artistico: Valerio Mastandrea, Dolores Fonzi, Lino Musella, Giorgio Montanini, Barbara Ronchi
Sceneggiatura: Valerio Mastandrea, Enrico Audenino
Fotografia: Guido Michelotti
Montaggio: Chiara Griziotti
Musica: Toti Gudnason
Produzione: HT Film, Damocle, Rai Cinema
Distribuzione: BiM Distribuzione
Un uomo trascorre le proprie giornate all’interno di un ospedale senza apparente fretta di guarire. Quel luogo sospeso, abitato da pazienti in bilico tra la vita e la morte, diventa per lui una zona di conforto, lontana dalle responsabilità e dal dolore del mondo esterno. L’incontro con una donna appena arrivata nel reparto, inquieta e determinata a non arrendersi alla propria condizione, rompe l’equilibrio di quella fragile routine. Attraverso il loro rapporto nasce un confronto profondo tra chi ha smesso di lottare e chi invece vuole tornare a vivere, in un racconto che riflette sul senso dell’esistenza, sulla paura di soffrire e sulla forza dell’amore come possibilità di salvezza.
A man spends his days inside a hospital, seemingly in no hurry to recover. The suspended atmosphere of the ward, filled with patients caught between life and death, has become his refuge from responsibility and pain. The arrival of a restless woman determined not to give up disrupts this fragile balance. Through their relationship, the film explores the clash between resignation and the will to live, reflecting on existence, fear of suffering and love as a possible form of redemption.














